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STUDIO BIBLICO DI II TESSALONICESI

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Questa lettera è attribuita all'apostolo Paolo, e datata tra il 51/52 d.C. 
I temi centrali trattati da Paolo sono:

1. Paolo deve correggere l'errore di quelli che credevano che il Signore era già tornato.
2. Paolo doveva in qualche modo convincere gli altri che il ritorno del Signore era vicino, ma non imminente.

Ovviamente bisognava vivere come se il Signore dovesse ritornare in ogni momento, bisognava e bisogna anche oggi essere preparati ad occupare la nostra attuale chiamata e posizione nella vita fino a che Gesù ritorna.
Questi temi praticamente ci hanno portano alla nascita di diversi argomenti escatologici.

Qui ne tratterò due:

1. LA SECONDA VENUTA NON E' IMMINENTE.
Praticamente alcuni fratelli Tessalonicesi si erano allontanati dalla società, andando in giro senza meta aspettando il Ritorno di Gesù. La risposta dell'apostolo la troviamo in II Tessalonicesi 3:10-12. Si noti che la risposta di Paolo a tal riguardo è molto pragmatica. ( se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare). In pratica con la scusa di aspettare il Signore si facevano mantenere dagli altri, ma l'apostolo comanda a queste persone di tornare a lavoro, di stare tranquilli e continuare i propri affari.

2. LA SECONDA VENUTA E' ANCORA NEL FUTURO.
In questo caso al contrario del primo c'erano alcuni che pensavano che il Signore fosse già venuto II Tessalonicesi 2:2-3. Questo succedeva perché spiritualizzavano la seconda venuta cioè pensavano che Gesù fosse tornato in spirito, un po come credono i testimoni di geova oggi. (stessa eresia)
Menomale che l'apostolo Paolo insegnava che prima della fine devono accadere tre grandi eventi, essi sono:

a. Una grande apostasia (2:3.) 
Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione. Molto probabile si riferiva alle parole di Gesù in Matteo 13:11-37.

b. L'uomo del peccato deve rivelarsi (2:3-5.) 
3 Nessuno vi inganni in alcun modo; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione, 4 l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto ciò che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e proclamandosi Dio. 5 Non vi ricordate che quando ero ancora con voi vi dicevo queste cose?
L'uomo del peccato è sempre riferito a false figure messianiche, quindi all'anticristo!

c. Colui che lo trattiene deve essere tolto (2:6-8.)
6 Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo. 7 Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo. 8 E allora sarà manifestato l’empio, che il Signore {Gesù} distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.
La domanda è: chi è che l'ho trattiene? Ci sono a tal proposito almeno sei principali teorie, esse sono:

1. Colui che lo trattiene è una persona.
Per esempio Seneca il tutore di Nerone, era conosciuto per il suo contenere la dura oppressione di Nerone. Quando l'influenza Di Seneca si dissolse, Nerone cominciò la persecuzione della chiesa.

2. Colui che lo trattiene sarebbe un sistema politico.
I Romani imposero la Pax Romana (Romani 13:1-7.) Quando il sistema politico romano sarebbe stato rimosso, questo avrebbe permesso all'uomo del peccato di salire al potere.

3. Colui che lo trattiene rappresenta il dominio non ebraico del mondo.
24 Cadranno sotto il taglio della spada e saranno condotti prigionieri fra tutti i popoli; e Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti. (Luca21:24.)

4. Colui che lo trattiene è la cura provvidenziale di Dio per il mondo.

5. Colui che lo trattiene è l'attività dello Spirito santo nella chiesa.
Come successe in Genesi 6:3 che lo Spirito di Dio non avrebbe conteso per sempre con l'umanità, allo stesso modo, quando l'influenza dello Spirito santo che trattiene sarà rimossa, allora sarà rivelato l'uomo del peccato.

6. Colui che lo trattiene è la chiesa.
Quando la chiesa sarà rimossa dal mondo, questo permetterà alla malvagità di crescere a livelli mai visti prima e nel mezzo di questa corruzione l'uomo del peccato sarà rivelato.

Detto questo le mie considerazioni sono, innanzi tutto di mettere da parte le prime quattro opinioni; Seneca e Nerone sono morti e il mondo continua, anche l'impero romano è passato e la fine non è giunta. Il Nuovo testamento non considera la dominazione dei gentili come influenza che trattiene, ed è difficile immaginare come si possa togliere Dio dal mondo. Il testo greco ha l'articolo maschile (lui) e non (lei) e Paolo non si riferisce mai alla chiesa con lui ma sempre con lei, cioè la sposa di Cristo, per questo motivo chi lo trattiene non è neanche la chiesa, ma l'unica alternativa rimane l'attività contenitrice dello Spirito santo nella chiesa. Verrà un giorno che la dinamica attività dello Spirito santo sarà tolta dalla chiesa allora in questo contesto l'uomo del peccato che poi sarebbe l'anticristo salirà al potere.

Spero che quando detto può bastare... altrimenti per un approfondimento maggiore scrivetevi ai miei corsi :) Dio vi benedica!
Buono studio e riflessione

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